Skip to main content

Full text of "Saffo : commedia lirica in un prologo e quattro atti"

See other formats






Ce 


»— 


î, MASSENE T 


9 
NE SLA a — = 7 Pago 





HENRI cRIN e BERNEDE 


Tratta dal romanzo di A. DAUDET 


Parole ritmiche italiane 


DI 


A. GAIT:I:I 
Se 


MILANO 
EDOARDO SONZOGNO, EDITORE 


14 — Via Pasquirolo — 14. 





ct RION 
N: 











SAFEFO 


22° Rd LR j 
ts ne 
Wade "TAR 
PA 





SAFEFO 


Commedia lirica in un prologo e quattro atti 


Henri Cain e Bernede 
ratta dal'romanzo di A. DAUDET 


PAROLE RITMICHE ITALIANE 





DI 


A. GALLI 





MILANO 
EDOARDO SONZOGNO, EDITORE 


14 — Via Pasquirolo — 14. 


Proprietà esclusiva per l’Italia 
tanto per la stampa quanto per la rappresentazione, 
dell'Editore Epoarpo Sonzocno in Milano. 








Milano, 1898. — Tip. dello Stab. della Società Editrice Sonzogno. 


MUS!" 'invaRYy 
UNC--CHADCEI HILL 


PERSONAGGI 


FANNY LEGRAND 
DIVONA 

IRENE 

GIANNI 
CAOUDAL 
CESAÀRE 

PI DORDERIE 


IL PADRONE del Restaurant. 


Amici ED AMIcHE DI CaoupaL — DOMESTICI 
GARZONI DI RESTAURANT — SUONATORI AMBULANTI. 


La scena è ai nostri giorni. 


Prologo e primo atto, a Parigi. — Atti secondo e quarto, a Ville-d’'Avray ; 
il terzo in Avignone. 


Digitized by the Internet Archive 
in 2022 with funding from. 
University of North Carolina at Chapel. Hill 


https:/archive.org/details/saffocommedialir0ocain 


PROLOGO 


Gran sala che mette allo studio dello scultore Caoudal. — 
Una festa da ballo in costume. 


SCENA PRIMA. 


Da lontano, nello studio dello scultore Caoudal, rumore continuo di con- 
versazioni animatissime, confuse ad esclamazioni clamorose. 


Caoudal e La Borderie comfariscono attorniati dagli 
amici e da ragazze: sono tutti in costume. 


CAOUDAL (continuando la conversazione). 


In me ti specchia!... Oh, gioventù! 
CORO. 
Il guarda, orsù! 
Nea CAOUDAL. 
I vecchi sono omai 
I più pazzi, i più gal! 
CORO. 
I vecchi sono omai 
I più pazzi, i più gai! 
LA BORDERIE. 
Già stanco son!... (a Caoudal) Maestro... 
CAOUDAL. 
Ecchè, ci vuoi lasciare ?... 


$ SAFFO 





CORO. 
Già stanco egli è... 


CAOUDAL 
(a La Borderie, mostrandogli delle graziose ragazze, ehe stanno ascoltando). 
Vien qua, e guarda — intorno a te: 
(con importanza) 
Di Siviglia il fulgor, 
Dell’harem .vago un fior, 


Colombina — vezzosina, 
L’arlecchina — birichina 
Si dan-ritrovo = tittesdasme!”) 


Oh, gioventù!... 
TUTTI (tranne La Borderie). 
Vogliam godere 
E folleggiar! 
Cogliam dei baci — il dolce fiore! 
LA BORDERIE. 
Godete pur... 
CORO. 
È vita amore! 
LA BORDERIE. 
Ma andarne io vo’ — fuori di qui 
Prima che spunti — il nuovo dì. 
CAOUDAL (ridendo e chiudendogli il passo). 
Ah, no, di qui — non deve uscir! 
CORO (come sopra). 


Non deve uscir — fuori di qui 
Prima che spunti — il nuovo dì! 


PROLOGO 9 


LA BORDERIE (indispettito). 
Caoudal ha vent'anni! 
CAOUDAL (ridendo e con orgoglio). 
No, sessanta suonati! 
LA BORDERIE (lasciandosi condurre da alcune graziose ragazze). 
Non posso più!... 
CAOUDAL (con comica rassegnazione). 


Ah, guarda un po’, — che gioventù!... 


SCENA 


Caoudal, Gianni, La Borderie e PARECCHI INVITATI. 


x 


{Alcuni gruppi rientrano nello studio. — (Gianni è comparso e si dirige 
verso l’uscita.) 


CAOUDAL (lo ferma mentre passa). 
(a Gianni) E voi non amate danzare? 


Pur, degli anni sul fiore, 
La vita è tutta ardore!... 


GIANNI (con molta semplicità). 
Mai non ebbi a danzare... 
Nè qui canzonar mi farò!... 
CAOUDAL (famigliarmente). 


Dimmi, ci corre — dalla Provenza?!... 
GIANNI (con un mesto sorriso). 
Sì, certo, e quanto — dirvi non so! 
LA BORDERIE. 


Mio giovinotto, — lo vedo bene! 


IO 


SAFFO 


CAOUDAL. 
Su via, coraggio: — è d’uopo osar... 
LA BORDERIE. 
Sta tutto a cominciar... 
Viene il resto da sè! 
ALCUNE RAGAZZE (nel passare — all’orecchio di Gianni). 
Così èl... 
CAOUDAL (con umore faceto, a Gianni). 
Vedeste mai — sì bei visini? 
GIANNI (con semplicità). 
No, mio signor. 
CAOUDAL. 
E come li trovate? 
GIANNI, 
; Proprio carini!... 
CAOUDAL. 
Vi debbo presentar?... 
GIANNI. 
Non fatemi burlar!... 
UN GRUPPO DI RAGAZZE (fra esse — ridendo). 
Ah! Ah... davver!... 
GIANNI. 
Ho soggezion di lor! 


LA BORDERIE. 
Perchè?... 
LE RAGAZZE. 


Perchè ?... 


PROLOGO n 





LA. BORDERIE. 


Oh, santa ingenuità! 


(alle ragazze, ed allontanandosi insieme ad esse) 
CAOUDAL (a Gianni). 
WNenite:?... 
GIANNI. 


No, — io resto qua! 


(tutti si sono diretti verso lo studio, eccettuato Gianni) 


SCENA III. 


Gianni, so/o. 


Sarebbe questo un sogno — che turba il mio pensier 


E mi sconvolge il core? 
a dunque cos'è — ciò ch’ha nome piacer! 
Menzogna! . 


(dallo studio si odono le grida degli invitati) 
CORO. 


Silenzio!... Taccia ognuno!... 
Canta! su; cantal canta! 


(sode la VOCE DI FANNY, nello studio) () 


F Saffo una modella 
Senza par! 
CORO. 


Senza par!... 





(1) Antica canzone degli scultori parigini. 


12 


SAFFO 





VOCE DI EANNY. 


È schietta quanto bella 
Nel posar!... 
CORO. 
Nel posar!... 
PUT 
E Dora e Lina e Zoe, 
Eaforande£Cloe; 
E cento ancor, 
Son acqua pazza 
Accanto alivin 
Dal color — di rubin! 
Vivatmatio? 
Viva Saffo! 
(schiamazzi formidabili) 


GIANNI (rimasto solo in iscena). 


La' folla che qui vedo, questi canti che ascolto, 


Ah, tutto mi rattrista e m° ha sconvolto... 


Ah, sei lungi, o mio ciel 
Inondato di sole! 

Là le ridenti ajuole, 

Nei tramonti d’aprile, 
Diffondono per l’aere 
Un olezzo gentile! 

Ah, sei lungi, o mio ciel!... 
Là il Rodano s’affonda 
E scorre impetuoso, 

E di cobalto l’onda 

Il cielo fa geloso! 

Il mio ciel dove a sera, 


PROLOGO 13 








Nella foresta fonda, 
Dolce è fantasticar 
Senz’ombra di timor; 
Dove odi trasvolar, 
Fra’ tigli colossali, 

Il vento ed ulular 

Nei tristi dì invernali! 
O mio ciel! O mio ciel! 
Là parlano l’amor 

E la speranza al cor 
Tu sei lungi da me, 

O diletta Provenza! 
Ah, tu sei lungi, ahimè, 
O mio ciel! O mio ciel! 


SECENAANE 


Fanny, Caoudal, Gianni, La Borderie ed # Coro. 


(Rumorose e prolungate esclamazioni di gioja, miste a risa che scoppiano 
nello studio. Subito, tutti entrano tumultuosamente inseguendo Fanny. 
— Caoudal, La Borderie e gli altri, molto premurosi, attorno a Fanny.) 


- CORO. 
Un bacio! 
FANNY (cercando liberarsi da quanti la circondano). 
No! no! 
CORO. 
Un solo! 
FANNY. 
AN! basti alfin!... 
CORO. 


Afnoaupisotebacino 


14 SAFFO 





FANNY (franca ed ardita). 
Susezitaia: 
Andate, o buontemponi, — voi ridere mi fate! 
(ride) 
Adoratori — e cortigiani, 
Poeti e spasimanti, 
Cervelli deliranti, 
Mal celate il giuochetto 
Col gentil sorrisetto! 
Andate, o buontemponi, — voi ridere mi fate! 


(Movimento di dispetto e di delusione nei gruppi. — Andirivieni generale. 
— Gianni, guardando Fanny, resta turbato, la sua fisionomia sembra 
svegliarsi a un nuovo sentimento, che la muove e trasfigura. — Fanny 
s'avvicina a Caoudal e gli addita Gianni.) 


FANNY (a Caoudal in disparte). 
Quel giovin sai chi sia? 
CAOUDAL (distratto). 
Non lo sol... 
FANNY. 
benda: 
Bisogna ch'io gli parli!... 
CAOUDAL (facendo un segno che vuol dire : incorreggibile). 
Ma... insomma... sempre Saffo! 


FANNY 
(dapprima imbarazzata e peritante, ad onta della sua risoluzione, finisce a 
portarsi pian piano vicino a Gianni). 


Il vostro nome, in grazia!... 


GIANNI (un po’ sorpreso). 
Gianni Gaussin. 


FANNY. 
Provenzale ? 


PROLOGO 15 


GIANNI. 


L’accento non vel dice? 
FANNY. 
Ah, no davvero!... 
Artista, mi figuro?... 


GIANNI. 
No, signora... 


FANNY. 
Ben meglio!... 
Ma perchè mai — gli occhi abbassate ? 
Io cattiva non sono... — 


GIANNI. 
Demefvitffate beffe 
FANNY (fissandolo negli occhi). 


io&di'te farmi beffetth.. 
(fra sè) 
Non è egli artista!... E il mio ideale!... 
CAOUDAL e LA BORDERIE (escono dallo studio gridando): 


La mensa è pronta. 
FANNY (piano a Gianni). 


Aspetta!... 
CAOUDAL e LA BORDERIE (riconducendo un gruppo). 


Noi v’attendiamo!... 
A mensa! A mensa! A mensa! 


GLI INVITATI. 


Il mangiare ed il bere 
E supremo piacere! 


To SAFFO 
inline 
LA BORDERIE. 
Ma basti! 


(Tutti sono entrati nello studio.) 
‘ (La VOCE DI CAOUDAL, chiamando Fanny.) 
Saffo! Saffo! 
FANNY (agitata, a Gianni, chiudendogli l’uscio dello studio). 
Non v’'andar! Non v’andar! 
Vieni con me, piuttosto... 
Sù, vieni... 
GIANNI (fra sè, turbatissimo). 
Ho le vertiginil... 
FANNY. 
Vieni, lo voglio!... 
GIANNI (come allucinato). 
Malgrado mio, già sento - ch’ella m’attragge a sè! 
FANNY. 


‘C IMORCOLI 5, 


Su, vienl... 
LA FOLLA (nello studio). 
È Saffo una modella 
) Senza par!... 
È schietta quanto bella 
Nelfposard 
FANNY. 


Ahl-ovienbe: 
(fuggono entrambi) 


(Grida nello studio: « Saffo, Saffo! ». Tutti irrompono sulla scena: grandi 


maraviglie quando s’avvedono che Saffo è scomparsa con Gianni.) 


Fine del Prologo. 


\xtto Primo 


L’appartamento di Gianni Gaussin, a Parigi — via d’Am- 
sterdam. 


SCENA PRIMA. 


Gianni e Cesare. 


GIANNI (canterellando mentre studia). 


O Magali, ma tant amado 
Mete la testo au fenestroun. 


CESARE (rinforzando il canto). 


Escouto un pau aquesto aubado 
De tambourin e de violoun. 


GIANNI (a Cesare). 


Ah, quante pene — per me, mio babbo!.. 


CESARE. 
baco 


GIANNI (guardando amorosamente un quadro appeso ad una parete). 


La nostra casa... 
I suoi boschi di mirto lungo il viale... 
I suoi vigneti — ridenti al sole; 
E mamma assisa — là, sulla porta!... 
Ah, s’ella fosse ognora — innanzi agli occhi miei 
Quanto più lieto — lavorerell... 
Il caro volto — mi riconforta! 


13 SAFFO 








CESARE. 

A noi sovente — tu penserai?... 
GIANNI. 

Sempre, mio padre! 

Ma dov’ è dunque mia madre ? 
CESARE. 

Ell’è al convento 

A ripigliar Irene, l’orfanella 


Nostra nipote... — 
GIANNI. 


Ah, sì, indovino 
Torna in famiglia!... 


CESARE. 
Noi l’adottiamo!... 
Sarà compagna — a noi diletta 
Nella tua assenza, — amato figlio! 
GIANNI (mandando un bacio al quadro come in ricordo, alla madre). 
Pel bene che tu fai, — madre, sii benedetta! 
SCENDE 
Gli stessi, Divona, Irene. 
DIVONA 
(comparisce insieme ad Irene, è ansante per la corsa fatta; — con molta 


parlantina). 


Siam qui... Gesù! — Che cittadona 
È mai Parigi... 
Ah, quanti giri e quanto camminare!... 
Quanta gente che va, 
Edi quasegddla 


ATTO PRIMO 19 


È come ognun S’affanna... 

Sembran tanti insensati! 
beatpreterisco. — essenillazziul 

Oh, santo cielo — mi sento affranta! 


(guardandosi d’attorno) 


Ecchè! qui nulla — ancora è pronto ?!... 


(a Cesare, in tono di rimprovero) 
PanicoRmio!.. — 
CESARE (con bonomia). 


Ma non gridare! 
GIANNI. 
Buon giorno, mamma! 
DIVONA. 
Buon dì, Pifchoun! (1). To'!... guarda, 
È Irene, tua cugina... 
IRENE. 
Mio cugino, buon dìl... 
DIVONA (a Gianni). 
Di ?... che ten pare? 
Pirescalal pari d'un fior, — bella come l’aurora!... 
Conosciuti vi siete — un dì sui miei ginocchil... 


(a Cesare) 
Mio Cesare, dobbiamo — partire tra breve ora... 
Andiam, finchè n'è tempo — a visitar la casa, 
Vediam che nulla manchi. 

(a Gianni) 


Oh, poverin!... Mi stringi al cor!... Cattivol... 
(Divona e Cesare escono) 


(1) Provenzale = ragazzo. 


ZO 


" SAFFO 





SCENA II 


Gianni, Irene. 


GIANNI. 
Oh, i bei cor’!... (adIrene) Qual io provo invidia 
Che concesso a voi sia — di vivere con loro... 
Di vedere il mie cielo — inondato di sol, 
D'amore e di speranza! 
Ah, sei lontano, — o tu, mio ciel! 


Lungi sei mia Provenza! 

IRENE. 
Oh, quanto bello — egli era un dì 
Pei boschi olenti — insiem vagar... 
lo in groppa al mio asinel, 
Starmitebessittedell 
Dei sonagli al din din 
Fi n’andava pianin... 
Ah, chi di me — più fiera in sella 
Pei boschi olenti — insiem vagar!... 

GIANNI (con gioja). 
Ed io pur, la mia man nella tua mano 
° Ù = \ 

Mi dicea: Quanto è bella! 

IRENE. 


È tu, rammenti ancora qual gusto pigliavamo 
Ad imitar Vl imagin della Bibbia?... 


GIANNI (continuando). 


ollatfuza nt cito 


ATTO PRIMO 24 





IRENE. 


E facevamo 
Tu il San Giuseppe, ed io Santa Maria?! 
GIANNI. 
Sì, lo rammento, — amica mia... 
IRENE (vivamente). 


Poi sfuggivam furtivi — agli ordini d’ Erode, 
Un monarca terribile 
Che trucidar faceva, — per man dei centurioni, 


I poveri innocenti! 
GIANNI (sorridendo). 
Ah, come tremavamo! 
IRENE. 
E non ricordi tu, — al nostro ritornare, 
Quanto era bel, 
Nel campicel, 
L’udir soave — cantar l’augel, 
O il vento sibilare 
Gli allegri frizzi suoi? 
i GIANNI. 
Sì, lo rammento, — amica mia! 
IRENE. 
E al scender della notte 
Le fiabe della veglia — risorgean quali spettri! 
AI più picciol rumore, 
Afferravo il tuo braccio 
Invasa dal terrore... 
Senza neppur fiatar, 
Noi ci nascondevamo! 


22 SAFFO 


(a due) 
Ah, come tremavamo! 
GIANNI. 


Poi, sulla soglia — appena giunti, 
Irene mi baciava caramente, 
Dolcemente! 


IRENE (ingenua e casta). 
La suora il fratel può baciare 


Senza, peccare ! 
E il fosti tu per me! 


GIANNI. 
E nol son più per te? 


IRENE (abbassando gli occhi). 
AR! 
GIANNI. 


Dunque, se ti bacio — offenderti non puoi... 


Duat 
IRENE. 


No, poichè una suora — può baciare il fratel ! 
GIANNI. 
Com’ altre volte!... 
IRENE. 


Com’ altre volte insieme fra’ sentieri... 
In mezzo ai boschi... Sì!... 


GIANNI. 
Com'.altritdi!.. 
(Gianni bacia Irene in fronte. — In questo momento appariscono Divona 


e Cesare — i giovani sono vergognosi.) 


ATTO PRIMO 23 





SCENA IV. 


Gianni, Irene, Divona, Cesare. 


DIVONA (sulla porta, tenendo nella mano una lucerna accesa). 

(a Cesare) 

Guardali un po’... mio Dio! 

CESARE (ai due giovani). 
Sgridarvi non vogliamo! - No, per Diana, al contrario... 

DIVONA. 

Dobbiamo dirci addio!... 
GIANNI. 

Io v’ accompagnerà... 
DIVONA. 

No, resta pure — e sii tranquillo 

Dinanzi al tavolo... 

No, non ti devi — tu scomodar. 


Sarà il lavor che nella gran città 
Te dai perigli — preserverà! 


CESARE. 


‘Oh, mia brava Divona! 
DIVONA. 


Figliuol, a te la lampa, — ell'è vecchia, ma buona! 
Un tempo, al suo chiarore, 
D’autunno nel seren, queto e notturno, 
Cucìa la infantile tua veste... 
Tranquilla l’alma — e il cor felice! 


24 


SAFFO 








E quando nella cuna tu dormivi, 
Al suo chiaror — io t'ho veduto, 
Delle cortine dietro il bianco vel, 
Sorridere qual angelo 

Agli angeli del ciel! 


Ed or l’ultima volta, in questo dì, 


Io ti do il dolce nome d’idol mio! 


GIANNI (commosso). 


Mamma!... 
CESARE. 


Divona! 
DIVONA (con un singhiozzo). 
Addio, addio! 
Lavora, spera — ed uomo sii! 
Ah, te protegga — ognora Iddio! 
DIVONA, CESARE ed IRENE. 
Il ciel pregheremo per te! 
GIANNI. 
O padre, o mamma, addio! 
A voi, tutto il mio amor! 
TODD 
Arrivederci !... Addio! 
IRENE. 
Lasciarti qui solo m' attrista... 
DIVONA (a Cesare). 
Ma, dimmi, vuoi pianger tu pure? 
IRENE (a Gianni). 


Mio buon fratello... 


ATTO PRIMO 25 





GIANNI. 


A-ddio, diletti miei! 
O buona mamma, — sorella cara, 
Ci rivedrem! 


(Cesare, Divona ed Irene escono) 


SCENA V. 
Gianni solo, indi Fanny. 


GIANNI (solo). 


Ei se ne vanno... e tutto solo io resto!. 
Or che rivisti gli ho, 


E respirar potei — un’aura dolce e pura, 
E di felicità solo sognata, 
Io ritornar vorrei — alla casa adorata! 


Ah, perchè doversi lasciare 
Allor ch'è in noi più forte — il bisogno d’amare? 
Io son qui sol, tra la folla, a Parigi, 
Che freme intorno a me — come l’onde del mare! 
Dovunque folla, non un cor per me!... 
Ei rivedranno la cara dimora! 
Ho un gelo in cor!... Io m’attristo ed io piango!... 
Ahimè, partiti sono! 
Già lungi son essi, 
Già lungi n’andar!... 


(si dispone per istudiare — prende i suoi libri) 
AI lavor!... 
(egli fa per mettersi allo studio, ma s’interrompe subito immerso nei suoi 


pensieri) 
Buona mamma, 
| 


Perchè non sei tu ognora — accanto al tuo figliuolo î!... 


26 


SAFFO 


Pertpotertasi nin nes 
« Sara al'lavorschegnllagaraneonte: 
Te dai perigli — preserverà! ,, 
Avrei caro il lavoro, 
Se tu qui.:fossi!... — E-<il padre mio. 
E la mia dolcetamicani 
Ella è sì cara — e sì ideale! 
Il suo bacio soave e virginale 
Ha profumato l’aere, 
M’ ha imbalsamato il core! 
Felice esser potrei — s’ella mi fosse sposa! 


FANNY (entra senza picchiare e s'avvicina pian piano a Gianni). 


Buondi* iiosco re 


GIANNI. 


Eechè}woiguns*kannys 


FANNY. 
Io stessa! 
Ah!-Luogcredevifoi tuoi nto 
Ma no... quand’amo — gli è per a lungo... 


Se del tempo passò 

Che più da te mi facessi vedere, 
Gli è che sapevo qui 

La ‘madre -eQilkpadiettto® 

E quella giovinetta... 
Ah;“non'c'elfima Peet sesto rat 
Me ne rallegro... 


GIANNI. 


No, mia cugina! 


ATTO PRIMO 27 





FANNY (più fredda). 


È assai gentile... 
(cangiando tono) 
Non è che un sol momento 
Chio vidi partire 1 tuoi cari... 
Io spiavo i lor passi, ed or son qui! 


GIANNI. 

Mia madre allogarmi qui volle 

In questo quartierin — perchè meglio lavori. 
FANNY. 


Comprendo ben... è d’uopo ch'io men vada! 


GIANNI. 

Potei studiar talora — sebbene voi presente!... 
FANNY. 

Allor io resto, — e sarò buona! 


Così!... 
(guardando attorno) 


Graziosi mobili ! 
Oh, che bel paesaggio!... 


(con un gesto d’artista) 
C'ésdel Carattere... 
E molta verità! 
GIANNI, 
E quella la casa paterna. 
FANNY. 
Come bello sarìa sotto quei tigli 


Amar d'amore! 
(scorge il marmo di Saffo di Caoudal) 


Tal marmo qui, da te ? 


28 SAFFO 





GIANNI. 
La Saffo‘drCaoudal 


Non la conosci tu? 
FANNY. 

Ah, sì, è ciò possibile... 

Ho per tutti gli artisti 

Antipatia invincibile... 

Guai se ne odo parlar... 

M’ hanno fatto gran mal! 


GIANNI. 
Eppure l’arte giova — ad allietar la vita, 
Ad infiorare l’anima — d’una gioja squisita! 
FANNY. 


Ciò ch'io proclamo bello — de’ tuoi anni è il fulgor 
E come te, “ mio cor 
Esser fiero ed alter, 

E di sentire in sè — la forza di lottare 
Contro ciò che arrestare 
Può ogni slancio sublime! 


») 


Ciò ch'io proclamo bello — è ogni créatura 
Che lamore innalzò — al disopra dell'odio, 
O che subì la legge — dell'eterna natura! 
O due esseri congiunti — col sangue e i loro cor’! 
Ciò ch'io proclamo bello — è dei vent'anni il fior! 
(Giamni corre per abbracciare Fanny; = Fanny lo riconduce al tavolo) 
Lavora!... 
GIANNI, 
Vien! 


FANNY (obbligandolo a sedersi al suo tavolo). 
Lavora!... 


ATLOREBRIMO 29 


(fra sè) i 
È questo un sogno 
Menzognero, che viene, — siccome ala d’augel, 
Ad isfiorarmi il triste cor?!... 
Non è che un sogno — ingannator, 
Una carezza — e vana e breve?!... 
Povera Saffo! — non è che un sogno?... 


(Essa comincia a canterellare un’ aria provenzale) 


O Magali, ma tant amado, 
Mete la testo au fenestroun : 


GIANNI. 


La canzone provenzal! 


FANNY. 


Ecoute un pau aquesto aubado 
De tambourin et de violoun. 
Ei plen d’estello aperamount, 
L’auro es toumbado; 
Mai lis estello paliran 
Quand te veran! 


GIANNI (affascinato, corre verso Fanny). 


Jo t'amo, o mia Fanny, 

Sempre udirti vorrei cantar così 

La canzone d'amor: 

“ O Magali, ma tant amado. ,, 
Nell’ascoltarti, tutto oblio me stesso! 
fostamodzi 


FANNY (fra sè). 


Eli m'ama!... 


SAFFO 








Eppure, eppur... dobbiamo dirci addio!... 
E meglio, ahimè, finirla e tosto... 
Potrei, se indugio, poi lasciarti?... 


GIANNI. 
Non sei tu libera ? 
FANNY. 


Libera d’ogni amor 
Pol che t'ho *dato&il#cor! 


GIANNI. 
Ah, mia tulsentbeanny a: 
FANNY. 
Io non sono d’alcuno... 
GIANNI. 
Ecchès.*d'aleiuno@ 
FANNY. 


Sol tua son io, se il vuoi!... 
Ah; vo’ restare. con.te; sempre:con te... 
Sempre, qui. 


GIANNI (imbarazzato). 
Sono povero!... 
FANNY. 
Cheambportani 


GIANNI. 


Ah, no, — non è possibile! 


ATTO PRIMO 2 





FANNY. 


Perchè... perchè ?... di’, ciò non è possibile ?... 


Allor che tu — lavorerai, 
Senza rumor — accudirò 
xi ascasa 


Così mi troverai 
Ancora più vezzosa —in bianco grembiulin... 
E con più vivo ardore 
Tu sempre m'amerai | 
Nei dì di festa — insiem n’andremo 
Presso lo stagno — di Villebon. 
E là passeggeremo 
Nel bosco di Meudon 
Edifoevre- 
Piscorsnoltrideremzt 
E là desinerem 
SOvraeiacrpats 
Ripigliando il cammin, 
Nel bosco di Meudon 
Ti coglierò — un mazzolin 
. Di lilla e bianchi gelsomin’! 


(a due) 


Ah, deh, ti lascia amare 

Con sovrumana ebrezza! 

Ch’io ti stringa al mio sen! 

Ah! negli occhi mi guarda! 
FANNY. 

Chi più di noi — felici mai? 

Dei baci miei — coprirti io vo’ 


32 


SAFFO 


GIANNI. 
Vieni, mio amore!... — Vien, mia Fanny! 
] FANNY. 
A te un mio bacio, — il prendi, a te! 
GIANNI. 


Amiamci!... 
FANNY, 


Amiamci!... — 
FANNY e GIANNI. 
È dolce amar! 
GIANNI. 
L’uscio chiudiamo... — 
FANNY. 


x 


Panotteg siae 


Fine dell'Atto Primo. 


Atto Secondo 


Nel giardino di un ristorante, a Ville-d’Avray. — È do- 
menica. 


SCENA PRIMA. 


Gianni e Fanny alla finestra di un DIgoLO chalet nel 
giardino. 
FANNY (si ode la sua voce). 


Nei dì di festa — insieme andremo 

Presso lo stagno — di Villebon!... 
Lastlatklasgla,! 

Ti coglierò — un mazzolin 


Di lilla e bianchi gelsomin?! 
/ (comparisce alla finestra) 


Sorride il sole — al nostro amor! 
(Gianni comparisce accanto ad essa) 


Usciam...? 
GIANNI 


Usciamo! (fa per abbracciarla) 
FANNY. 
Oh, ben ten guarda!... 
Un vecchio idillio... V’è chi ci guarda! 

GIANNI. 
E l’idillio d’un anno! — I giorni son volati! 
Oh! Fanny, mia regina! 
M° hai tutto in tuo poter! 


34 SAFFO 





FANNY. 


No, non quanto vorrei! 
(compariscono sul verone) 
Ancor più ti vo’ mio, — io voglio che il mio core 
Non abbia l’ansie — de’ scorsi dì! 


GIANNI (scendendo dal verone insieme a Fanny). 


Ed è perciò che questi luoghi ho cari 
Da poi che al tepori d’ april 

Nel nostro sì picciolo asil 

L’un per l’altro vivrem... tra noi! 


FANNY. 


La tua compagna, a sera 
T' aspetterà! 


Insieme. 


E allor che il suo ben tornerà, 
Noi potremo sognare 
Dolckbacuiefeanezzelt 
In fra 1 boschi n’ andremo, 
Stretti al cor, sogneremo! 
De’ tigli le fronde s’incurvano 
Al lieve trasvolare — degli augelli in amore ! 
In fra 1 boschi n’ andremo, 
E sogneremo! 


GIANNI (prende la mano di Fanny). 


Ah, Fanny! 
FANNY. 
SiamqQ savil... 
Su, via, dammi il tuo braccio!... 





ATTO SECONDO 35 
ivo! sentire! Favwmnto‘a me... 
Proprio così! 
Qui! 


Wofsuperba:=4#mio sconti, 
Insieme. 


Vien!... Sovra i nostri volti 
Raggianti più che un dì di sol, 
Sfavillar si vedrà 

Il nostro ardente amore!... 


Sognando, in fra i boschi n’andiamo!... 
(si allontanano) 


SCENA 


{Nel momento in cui da un lato scompajonò Gianni e Fanny, dall’altro si 
presentano CAOUDAL, LA BORDERIE, indi parecchi GIOVINOTTI ed 
alcune RAGAZZE. — Caoudal, in fondo, guarda l’insegna del restaurant, 
e fa segni allegramente agli amici, che non si vedono ancora; La Bor- 
derie lo segue da vicino e fa lo stesso.) 


CAOUDARE 
E qui! i 
(mostrando l'insegna e leggendola) 
“ Al fritto senza concorrenza. ,, 
LA BORDERIE (continuando la lettura). 


“ Al Restaurant universale. , 
Ci troverem benone! 


(La piccola comitiva è già entrata in iscena — allegra e schiamazzona.) 


CAOUDAL e LA BORDERIE. 


Olà, padrone! 
TUTTI. 


Olà, padrone! 


36 


SAFFO 


CAOUDAL. 


Su via, ti spiccia — abbiamo tutti 


La gola secca! 
(accorre un garzone) 


TUTTI, 
Non vogliam, no, il garzon!... 
Il padron, il padron! 
IL PADRONE. 
Buon dì, signori, 


Buon dì, madamigelle! 
(riconoscendo un avventore) 


Oh, il signor Caoudal! 


(alla comitiva) 
Preferite mangiar qui fuori 
O sotto il pergolato ? 


LE DONNE. 
Vogliam qui fuori! 
LA BORDERIE e GLI UOMINI. 
No, sotto il pergolato... 
CAOUDAL. 
No, no, qui fuori!... 


IL PADRONE. 
Ben!... 
CAOUDAL. 


Or ci de’ tu da bravo recare 
Il vin tuo famoso fra mille! 


LA BORDERIE e CORO DI UOMINI. 


Ii saprem giudicare! 


ATTO SECONDO 37 





IL PADRONE. 


Intesi! 
CAOUDAL. 


Ci porta del bianco! 
. LA BORDERIE. 
E non del nero... 
IL PADRONE (sdegnato). 


Del ner ?!... Non ci pensate, — vi saprò ben servir. 


CAOUDAL. 

Stasera a pranzo — ritorneremo. 
E ch’hai di buono — da cucinar? 
IL PADRONE, 

Ma... tocca a voi — il ‘comandar... 
CAOUDAL. 


Un’ immensa frittata! 
IL PADRONE. 
Un tacchino 
Sopraffino! 
JUOMLIM: 


‘Pre te 
IL PADRONE. 


Un giambon 
Di monton. 


CAOUDAL. 


kesarà “buon; 
IL PADRONE. 


Lo garantisco! 


SAFFO 


LA BORDERIE. 
Intesi siam! 
TUTTI (come sopra). 
Intesi siam! 
CAOUDAL (tragicomico). 


Quanto a te, poi, taverniere del diavolo, 
Se non ci servirai, 
Sedendoci alla mensa, 
Di cibi delicati, 
Gustosi, prelibati, 
E in quantità... 


AAT 
E in quantità... 
CAOUDAL (parodiando). 


Tutti, frenetici, 

Ti piglierem, 

E, (fatto in@pezzi 

T” arrostirem, 

Divorerem 
Senz' ombra di pietà 
Ed alla salsa tartara! 
La tua magia vediamo, 
Se pur non vuoi, — 

Del ventre al rio furor, — 
Dello Stige esser l’ ospite. 
Oppur dell’ Erebo 
Nel cupo orror! 


ATTO SECONDO 39 





TUTTI (parodiando). 
Tutti frenetici, 
Ti piglierem, 
Arrostirem, 
Divorerem 
Senz’ ombra di pietà!... 


IL PADRONE (premuroso). 
Sta ben! 
LA BORDERIE (tragico). 
A te, — pena la vita! 
CAOUDAL. | 
Ascolta ancor: 


Vogliamo che la mensa — sia pronta per le sette, 
KOsia morte! 
TURE 
Ola: 
IL, PADRONE (che ha fretta, termina la frase). 
SMMEMOLTO! 
(scoppî di risa) 
(ai garzon) Lor servite dapprima 
Dei biscotti e del vino. 
(a un garzone) Ten va... su, vola! 


CAOUDAL. 
I biscotti dà qui... 
IL PADRONE. 
Su, via, spicciati omai... 
LA BORDERIE. 
E il.win? 


40 SAFFO 





IL PADRONE (vedendo portare il vino). 
A. voi! A voi! 
CAOUDAL. 
Attenzion! Io son la vecchiezza 
Che gli anni dorati rimpiange... 
Finchè è tempo, io grido: godete! 
(alzando il suo bicchiere) 
Ed io bevo alla giovinezza! 
AULA 
Noi beviamo alla giovinezza! 
Ohè ohi ego cibo ian 
(Alcuni suonatori ambulanti attraversano la strada in fondo al giardino. — 
L’allegra brigata approfitta della loro presenza per ballare una quadri- 


glia, ma bentosto i suonatori sono cacciati via dai garzoni del re- - 
staurant.) 


SCENAZIIE 


Gli stessi, Gianni. 


CAOUDAL (scorgendo Gianni). 
Oh... vol pur! quit 
GIANNI (salutando). 
Signori!... — 
CAOUDAL, 
Incontro fortunato! 
Di giovinezza è un fiore! 
Salute spira e amore! 
Per esser lui darei 
Ben più che i beni miei! 
LA. BORDERIE (a Gianni). 
Abitate voi qui?... 


ATTO SECONDO 41 


GIANNI. 
Bosone. 
Amo dei bosci l’ ombra silenziosa... 
Qui un sorriso è la vita; — e, felici, respiransi 


Nell’ aura balsami 
E calma deliziosa! 


CAOUDAL. 
E Saffo ognor con vol? 


GIANNI (sorpreso e non comprendendo). 


pie Saffo. 
CAOUDAL. 


Sì... Fanny! 
Fanny Legrand. 
(canterellando la canzone degli scultori) 


“ È Saffo una modella... , 


GIANNI (come sotto un incubo spaventevole). 


Come!...Saffo!... Fanny ?! — AN! coleièla Safforl... 


(dopo aver esitato) 
No, è finita!... 
Io non la vedo più! 
CAOUDAL. 


Ella è pur bella. e peggio!... 

Il dirle “ addio ,, non è cosa da poco! 

Forte s'avvinghia a te, e si soffre un martirio! 
I baci di colei — fùr causa di gran duolo! 


LA BORDERIE. 
Il lasciarla per tutti — fu terribil, crudel! 
GIANNI (fra sè). 
ih, mio cieli. 


42 SAFFO 





ALCUNI UOMINI. 


Oh, sentiamo ! 
CAOUDAL. 


Per ver, ella in amore ) 
Ha ben poca fortuna!... 
Un dì quell’incisore... 


LA BORDERIE. 
Froment!... 
CAOUDAL. 
Non commise l’errore 
Di far biglietti, falsi!... 
Si buscò la prigione... 
Mi par vederla ancora — un suo bacio gittare 
Al povero garzone, 
Gridando: io t'amo, 
Abiesieriadoro:2i 


Coraggio, noi — ci rivedremo! 

“ Mio cor, mio cor , — io sono tua, 

E con l’anima tutta! 

“ Mio cor! ,, sì, sì.. — noi ci ameremo! 


GIANNI (fra sè). 


“ Mio ‘corti fmioscorragoo 


CAOUDAL. 
Ed‘er sarà finita iN 


LA BORDERIE. 
Lo spero! 
CAOUDAL. 
Ella esser deve 
Col padre suo in campagna e col figliuolo... 


ATTO SECONDO 43 





LA BORDERIE. 
Sì, il figliuolo del povero Froment... 
GIANNI. 
Suo figliuol!... 
CAOUDAL. 
EWechfhatu® 
GIANNI. 


Io vi mentiva, sì!... Già compie un anno, 

Accanto a quella donna — avvilivo il mio core, 
Ebro di sue menzogne, — le diedi un puro amore !!... 
Credetemi, tutto ignoravo... 
Sul mio onor io l’attesto!... 


A voi mentir potei, — ma, pel ciel, io vi giuro 
Chestutto ira noi già finì... 
Io la disprezzo — quanto altri dì, 


Ahimè, l’amai! 


SELENA 


Gli stessi, Fanny, che comparisce raggiante di felicità. 
CAOUDAL (scorgendo Fanny). 
Pel ‘ciel! Qui Saffo!... 
| TUTTI (sorpresi). 
Saffo!... 
SAFFO (comprendendo, fra sè). 


Egli sa tutto!... I vili!!... 


44 SAFFO 


GIANNI (volendo slanciarsi contro Fanny). 


Ah, Saffo!... Quale infamia! 
E te al mio seno — stringer potei, 
E l’anima mia ti chiamail!... 
Ah, no, no, mai 
Avrei creduto, ahimè! 
Che una donna straziare — così potesse un cor! 
Oh, qual’ onta! oh dolor!... 
Ed io vorrei fuggir 
Espiando il mio error 
Col più crudel martir, 
E sempre maledir 
Il nome di tal femmina! 


Fianny!... Edo ttamat see as0pa sor nie 
Ben conosco alla fine — il tuo passato infame 
Che tu celato m° hai! 

Coll ingannarmi il cor — tradisti la mia fè! 


Fanny! Fanny! 
Ridesti ben di me! 
Il mio amor 
Cangiato s*è In orror! ‘ 
Torna pure la Saffo — e d’ognuno il piacer!... 
M° hai compreso ?... 
Tutto io so! 
FANNY, 
È finita, n'è vero?... — Tu ti adiri! Ed è ben!... 
Ritorna fra’ tuoi cari... - 
Prima o poi, la dovea finir così! 
Va pure a trovar tua cugina, 
È a me non pensare mai più! 
Felice sarai tu laggiù... 


ATTO SECONDO 45 


Vivrai tranquillo 
Col babbo e colla mamma... 
Su via, ti spiccia... vanne... 
To congedo ti do!... 
eneval.. 
CORO. 
Ma, Saffo! — Vedi, el sen va! 
GIANNI. 


Ebben, io vo!... 
Non ti vedrò mai più! 


Addio!... 


(Gianni s’allontana precipitosamente) 
FANNY {atterrita, correndogli dietro). 


senliolicer! mio cort.., Costor metritîr!... 
(Gianni fugge). 


(Ritorna verso il gruppo formato da Caoudal, da La Borderie e dagli amici) 


Ma, adesso poi — ch'egli partì, 
Maligni cianciatori, — perversi e mentitori, 
Io non vi temo, no! — Codardi siete e infami! 


LA BORDERIE e GLI AMICI (schernendola). 
ceeeoinsultilii = ups. Ab, ahi! 
FANNY. 


fssapete il perchellt.. 


Invidia vi fece mia gioJa! " 
Quel gentil, che il mio core — avea rinnovellato, 
Per vostra infamia — m'ha abbandonato!... 

(a tutti) 


Voi qui menaste vanto in palesare 


La mia onta e mia sciagura, 
Spiegando a’ rai del dì — la vostra gran viltà! 


46 


SAFFO 


(a La Borderie) 
E tu; o vipera, 
Tu che mi festi pianger e soffrire, 
Non sazio ancora — è l’odio tuo ?!!... 
Poichè il mio cor straziando, — rigenerato omai, 
Mi togli assai più che la vita! 


Ahimè. 
Io celavo il mio bene — qual si cela un tesor!... 
Tolto da voi mi fu; — ma viver voglio ancor 


Ed a voi maledire 
E farvi pur soffrire 
L’angoscîia mia mortale! 


LETTE 
Ma... Saffo!... 
FANNY. 
Lungi tutti da me! 
(come sfidandoli) 


Morta son per l'amor... 
Non per l’odio!... Canaglia!... 


(fa per islanciarsi su La Borderie, che ride ironicamente) 


n Fine dell'Atto Secondo. 


INttOo « Lerzo 


In Avignone. 


Nel podere di Gaussin. — A destra, la casa. — Davanti, 
il giardino della fattoria con a sinistra un pozzo. — In fondo, 
il Rodano e il panorama di Villeneuve. 


SCENA: PRIMA. 


Gianni, Irene, Cesare, Divona sono a tavola, silen- 
ziosi e preoccupati della tristezza di Gianni. 


VOCI D’UOMINI E DONNE (in lontananza). 
O Magali, ma tant amado 

GIANNI (come sognando, triste). 
Mete la testo au finestroun. 

(Da lungi, suono di flagioletti e tamburelli.) 

LE VOCI (sempre più lontane). 
E scouto un pau aquesto aubado 
De tambourin et de violoun. 

(Ad un cenno di Divona, Cesare ed Irene si alzano e si allontanano.) 

DIVONA, (avvicinandosi a Gianni). 

Ebbenit: 
GIANNI (alzando gli occhi). 
Mamma!... 
DIVONA. 
Pitchoun! 

Tu non osì guardarmi !... 
Dimmi un po’, che tel vieta?... 


43 


SAFFO 


GIANNI (turbato). 


Nolis0%% 
DIVONA. 


Via, non mentir!... 
Racconta un po’... laggiù... 
T° è aecaduto qualcosa... 


(Fertoi 
GIANNI. 


No, no... — te ne assicuro!... 
DIVONA. 


Sì, il tuo pronto ritorno... 
Fuggivi tu?!... 
GIANNI (vivamente). 
No, no! 
| DIVONA. 


Qualche cattiva donna, 
Che mi togliea il tuo core... 
Un qualche indegno amore!... 
Nasconder nulla devi alla tua mamma: 
Tu sai quant'ella t’ami, 
E il tuo ben come brami!... 
GIANNI (risoluto). 
Ebben, tu m’ hai letto nel core... 
Ma è finita! 
DIVONA. 
Tu il credi?... 
GIANNI. 


Fu solo una follia 
Che ora tanto deploro 
E il core oblia!... 
Dimmi, non m’ hai, o mamma, perdonato? 


ATTO TERZO 49 





DIVONA (con trasporto di tenerezza). 


Te perdonar, figliuolo!... — Nol domandar, io t'amo! 
Il mio cor per il tuo — il suo sangue darìa. 
GIANNI. 


Se tu leggessi 

In quest’'anima mia, 

Qual sia per te il mio amor 
Ben lo sapresti allor!... 


DIVONA. 


Di madre un core — sa divinare 

Il rio dolore — ed il penare... 
GIANNI. 

Per farli suol!... 
DIVONA. 

Per farli suol!.., 

E terger d’ un figliuolo 

Il pianto gon un bacio! 

Orsù, devi esser forte!... 

E se la tristezza talora 

T'assalirà 
Dirmi tutto vorrai”... 


GIANNI (con anima). 


Le braccia tue — deh, m’apri allora! 
DIVONA. 
Ah, vien, figliuolo — che al sen ti stringa 


Com'altri dì. 
Che al canto mio 
Séave t'addormivi — sovra le mie ginocchia! 


4 


SAFFO 





GIANNI. 


Com’altri dì!... 
AI detto pio, 
Da questo core — il duol fuggì! 


DIVONA. 
Ah, deh! ti calma, — o mio figliuolo... 
GIANNI, 
Tutto, tutto finì! 
Non più amarezze, — non più rancor'... 
Noi resterem — per sempre insiem. 
DIVONA. 
Noi resterem — per sempre insiem, 


Ognora ci amerem... 
Ognora, ognor! 


GIANNI. 
Ognor! 
DIVONA. 


Ad avvertire io corro il padre. tuo... 
Felice egli sarà 

Di riveder brillar negli occhi tuoi 

La speme in nuovi dì 

E in un lieto avvenire!... 

Oh, mio figliuolo! 


GIANNI, 


Mia buona mamma!... 
(Divona esce) 


ATTROREERZO 5 





SCENAMI 


Irene, Gianni. 


IRENE (con premura, a Gianni). 


Ah, soffri tu?... 
Paoerchetst pensoso 11. 
Deh, parla! 


GIANNI. 
Non ‘a te!... 
IRENE. 


Ma son pur la tua amica!... (con grazia) Non ricordi 
Wan Giuseppe ‘e Maria:?...", 
Qual pensiero t’affligge?... 


S’avessi, un dì, — in me un’ambascia 
Io la direi 
Al dolce amico — della mia infanzia: 


E svelerei 
Tutto il dolor 
Che mi pesa sul cor! 


Ed ei per mano — mi prenderia 

Nel profferirmi — una parola 

Che il guardo irradia — e il cor consola, 
E l'indomani — rende più bel! 

Sì, dell'aurora — sarìa il fulgore, 

Che dissipare — puote il dolore 

Ed il mio cor — rinascerebbe 


All’alito gentile 
Del nuovo aprile! 


52 SAFFO 
MERA RE N ie 


SCENA III. 
Gli stessi, Cesare. 


CESARE (accorrendo). 


Gianni!... 
GIANNI. 


Miopadreltn 
CESARE (ad Irene). 


Su, vanne tosto 
A Ficercarstualziane: 


IRENE. 


Ma che hai tu? 
CESARE. 


Nulta!... nulla... obbedisci, mia cara. 
IRENE. 
Adirato mi sembri?!... 
CESARE (accompagnandola). 


Vadeva fici lascia sfons N 
(Irene esce) 


SCENASIOE 


Cesare e Gianni. 


; CESARE (a Gianni). 

O mio figliuol!... qui... da noi... essa è giunta!... 
GIANNI (comprendendo). 

Essa è quil... 


ATTO:TERZO 53 
(0/6 AA TA ae 
CESARE. 
T1 domanda... 
GIANNI, 


È qui coleil!... 


CESARE. 
L’amor tuo folle — per non scoprir 
Ingenuo tanto :— io, no, non ero! 


Di coraggio ora è d’ uopo... 
GIANNI. 


Non dubitar... coraggioso sarò! 

To temevo poc’ anzi... | 

Ma adesso poi ch’ella minacci o pianga, 
Io non mi piegherò... 


Mio padre, tel prometto! 
(Cesare s’allontana) 


SCENA 


Fanny e Gianni. 


(Fanny s'avanza Igntamente, guardando d’attorno — scorge Gianni e corre 
verso lui per abbracciarlo, ma ad un tratto essa si ferma senza prof- 


ferire parola.) 
FANNY (con somma dolcezza). 


Non t’adirare — se qui son io... 

Lasciarti non potea — senza un ultimo addio!... 
Da te lungi io soffria — uno strazio a me ignoto... 
Ma poichè ti rivedo, 

Mi sento meglio... 


GIANNI (commosso, ma fingendosi indifferente), 


Niun odio ho contro voi! 


54 


SAFFO 


FANNY. 


DICI voti oo nossa ee 

Io piansi tanto!... — Non so davvero 
Com’ io sia viva — e possa ancor 
Parlare in tal momento!... 

Ah, morta non son per portento! 


(con ansia) 
Sono cangiata?... — 


(Gianni non risponde) 


Sì, non è vero?... 

GIANNI (volendo cambiar discorso). 
Ed abitate — sempre laggiù?... 
FANNY (affettuosamente). 


Ma dove vuoi ch'io vada?... Ho là del sovvenir’ 

Che mi fanno sperare!... 

E, talvolta, al cessar del duol, 

Sul mattin, senza un pensier, io lavoro!... 

Talora mi desto ridente: . i 

Gli è quando è puro il cielo — e quando splende 
[il sol! 

Tutta di bianco — mi vesto allora 

E, come a te piaceva, — i capegli m’acconcio... 

Alla finestra — io poi men vo... 


«E .fino-al tramonto vi sto... 


Ed ispio il tuo redir 

Tuoi passi per udir! 

Ma Fanny spera invano, 

Chè ul. mio ccor ae*ortano! 


ATTO TERZO 55 


GIANNI (con freddezza). 


mu verno è semprestriste, 
Esaria‘a preferir 
Di Parigi il soggiorno... 


FANNY (vivamente e con dolore). 


Che farei senza te? 
Coloro ch'io conobbi, — l'iniqua società 
Fra cui io vissi, — tutto è per me 
Rimembranza di duolo, — d’infamia e crudeltà! 
(con affetto) 
Un anno intero — m'’avesti tua, 
Ed esser tua — vogl'io per sempre! 
Deh, vieni a me! — 

I dì ridenti — ritorneranno 
Tutta a bearmi l’anima! 

Vien, “ mio cor ,, 10 Sarò 

Sì dolce e sì buona per te, 


Che il tuo bel core — mi S'aprirà! 
E quella mano — che mi scacciò 
Accarezzarmi — ancor saprà! 


Vien, sì, tu m’ami ognor... 
Vedi ;l mio duol... 
Il puoi calmar tu soll... 
Cedi al mio amor! 

Esso t’ implora! 
Tua bocca mai potrà 
Obliare i miei baci... 
Vien, vien, “ mio cor! ,, 

GIANNI, 


No, nol poss’ io!... 


S6 SAFFO 


FANNY. 


Pesche 
GIANNI, 
Ah, nol poss’ io! 
Sì debile è il mio core — che se avessi a seguirti 
Mai più ti lascierei!... 
FANNY, 
Ah, vedi il mio dolor, l’affetto mio... 
Io vivo sol per tel... 
; GIANNI, 
No, è vano il tuo desio! 
Il tuo passato... | 
FANNY (con disperazione). 
Ah, non fu mia la colpa!... 
E tanto il maledii 
Ch'esister più non può! 
IRIRERCO 
GIANNI. 
No, il tuo passato!... 
Morto non è!... 
.Eli toglie il diritto a me 
Di viver teco, 
Scevro il cor di rimorsi, 
E quello a te d’amare 
A front’alta e senz’ onta!... 
E poi, degg’io partir!... 


FANNY, 
Il ver m'è noto appieno!... 
Ah,fcontrogme te Mdrt istigar, 


È ti voglion sposar!... 


A ELORFERZO 





E tu, senza un pensiero, 
Non curando il mio pianto, 
Lo strazio mio irridendo, 
Or spezzi con man diaccia 
lifcorzdreen*taAdora”,.. 


Hai torto!... 
GIANNI (con violenza). 
Edeosrs:. 
FANNY. 


Vaneggio... — Ah, mi perdona!... 
jolicredo:x 10*sperol.: 

ipo non vo .che,te! 

Vien, “ mio cor ,, 10 Sarò 

Teco sì dolce e buona 


Che il tuo bel core — mi s’aprirà!... 


GIANNI, 
Tutto finì... Non più!... 
FANNY. 
E quella mano — che mi scacciò 
Accarezzarmi — ancor saprà!... 
GIANNI. 
No, tu lo sai! 
FANNY. 


lostsato:! 
GIANNI. 

Ah, no, egli è impossibile. 
FANNY, 


Giammai tu fosti — a me più caro! 


SAFFO 


GIANNI, 
Ah, basti alfin! 
FANNY. 
Deh, vedi le mie lacrime!... 
GIANNI, 
Ah, no, egli è impossibile. 
FANNY, 
Pietà, pietà... — 
GIANNI. 
i[Puttoshni:: 
FANNY, 
Pietà... pleta@ ] 
fo'cado a piedittuozia 
GIANNI (come fuori di sè). 


Rannyi 


SCENAZMI 


Gli stessi, Cesare, Divona. 


(Cesare entra con Divona,) 


CESARE. 
Mio figlio!... — 
GIANNI. 
Oh ciel... mio padre!... 
CESARE (calmo ed autorevole). 


Vieni con noi! 


ATTO TERZO 59 


FANNY. 
Non ti lascio... no... mai! 
(fa per islanciarsi su Gianni, ma si trova di fronte a Divona) 


DIVONA (squadrandola da capo a piedi). 


Uscite!... 
FANNY. 


E chi Voi sieté? 
DIVONA. 
Suasmadre... 
FANNY (sorpresa e balbettando). 
Voi... signora! 


Chiedo perdono... — Io nol sapea!... 


(Fanny tende le braccia verso Gianni, che è condotto via da Cesare) 


Gianni, ahimè... 10 men vol... 


(essa s'allontana barcollando) 
PDIVONA (commossa al colmo). 


Povera donna!... 


Fine dell Atto Terzo. 


“i MRI 
i 


# AVE ERI 





Atto VOuarto 


È inverno. — Nella stanza deserta della piccola casa a Ville- 
d’Avray. — In fondo, una porta ad invetriata, che dà sulla 
campagna coperta di neve. 


SCENA PRIMA. 


Fanny sola, pensterosa, Iriste e rassegnata. 


Doman io partirò... poich' è mestieri!... 
Mio triste cor, non morir dallo schianto... 
Io piango!... Davver, quanto io sono vile!... 
RoveratSatfol!i.. 
Ah, sì, per sempre — perdei la vita, 


Ogni speranza — è a me rapita!... 
Ogni gioja per me | 
. Ora finì! 


Dal mondo m' allontano... 
Io mi esilio... 
Non ho più nulla — ah, no, a sperare!... 
Scordarlo mai potrò!... L’amavo tanto!... 
(apre un tiretto dello scritto]o) 
DONMEESUenicticres) 
Cara Fanny, o tu diletta mia... 
Il cielo è puro e bel... 
La campagna olezzante c’ invita... 


Domani, 
(bacia le lettere) 


ORATORI SLA NI een ite een le ha nt erre nile nt ai a nre da lire tt! deri corto dit centi coi. 


Frenar non posso il pianto!... 
Rilegserle:non4wod: 
(lacera le lettere) 
Ben meglio sien distrutte... 
E questi oggetti suoi?!... Poveri smunti fiori! 
Ei-fu. che. un di;fgentilimesli donaval 
Ed era d’uopo amar — per poi tanto soffrir? 
Ed era d’uopo vivere — così dolci e bei dì 
Per tutto abbandonare 
E partire e morir, 
Senza aver a sperare 
Perdono al mio fallir?! 
Ahimè, quanto l’ amai! 
Ora ben lo comprendo, — perduto avrei quell’anima 
È condannata ognor 
Ad un fiero dolor! 
Avrei fatto il suo male!... 
Bestemmiar io solea 
Quando sua sposa — io mi diceal... 
Laggiù un vezzoso 
Fantolino innocente 
Mi chiama con tal voce — che m’attragge e mi bea!.. 
Il piccino è. mio figlio... 
È sangue mio! 
A ritrovarlo io vo — e a udir dal caro labbro 
Dolce il nome di “ mamma!., 
Del mio avvenire — la gioja egli è! 
In cor lo sento! 
Farò del mio figliolo, — è speme mia suprema, 
Un core onesto e puro 
E quale, ahimè, — non fui io stessa! 


ATTO QUARTO 63 


OCENAIII 


Fanny e Gianni. 


GIANNI (entrando all'improvviso) 


Fanny! 
FANNY. 
Ah, voi? 
GIANNI. 
SONSOl. 
o non potea restar più lungamente 
Lontan da te! 


FANNY, 
Tornato siete qui... perchè?... 
GIANNI, 


mio amare:e mia. vitali.. 
Serttu ch’or:usi il“ vol:,, 
Mia Fanny! 
i: FANNY. 


Ten prego, Gianni, mi lascia... 10 men vo... 
Tu mi devi obliare... 


GIANNI (esasperato). 
Se ten vai, ciò vuol dire — ch’altri, ahimè, ti attende... 
"FANNY, 


No, no,.io te lo giuro!... 


64 SAFFO 





GIANNI, 


No,nonte vero: 
Io per te fui spergiuro, 
Tutto spezzai laggiù per qui venire : 
Il cor de’ miei — e il mio avvenire!... 
I nostri campi — 1 nostri boschi 
Lascial per te 
E sante ‘giojcioà 
Mia madre ho visto in pianto, — e i preghi suoi udìa 


A supplicarmi ancora — da lungi sulla via! 
Tutto crolla per me, — l’amore e la speranza! 
Ah, tu mi vuoi scordare, — e parti in tal momento?!... 
Vanne, e non prolungare — ancor più il mio tor- 
Va... corri in braccio — a nuovi amor’! [mento 


FANNY (con islancio). 


Grarì Dio Pustniamisancani 
No, non mel puoi celar! 
Ne’ guardi tuoi m’appar 
L’ardente amor dei giorni di delizie!... 
Io resto, sì, t'adoroli.. 

(si abbracciano) 

FANNY. 
Impallidisci ?!... 


SEMI CO TO 


GIANNI. 
Che hai tu detto?... “ Mio cor!...,, Ah questo motto 
In me rinnova un sovvenire atroce! 
FANNY (piangente). 


Ricominciar tu vuoi — a pormi sulla croce, 
Evocando altri dì?!... i 


ATTO QUARTO Mor 


Ah, dunque fu per questo — che a me tu ritornasti?.... 
Ed io perdon spera], 
Poi che baciata m'hai! .. 
GIANNI, 


Ah, gli è ver... folle io sono!... 
(esausto di forze, si lascia cadere sopra una poltrona) 


FANNY (sorreggendolo). 


Mi fai terrore!... 


Tue labbra tremano, — e gli occhi tuoi 
Sono rossi di febbre... 
GIANNI, 


Aifaniotorson!... 
FANNY. 


iliizicalma/Ssebolin'ectempol.. 
GIANNI. 
Dormito più non ho... 
FANNY (a lui avvinta ed accarezzandolo). 
Riposa in dolce sonno!... 


GIANNI, 


Resta là... 
FANNY (sempre accanto a lui). 


Se tu il vuoi... 
GIANNI. 
d . 
Oh, mia Fanny, io t'amo!.... 


FANNY. 


Oblia... e sii felice!... 
GIANNI. 


Ah, sì, è l’oblio supremo!... 


66 SAFFO 








Ah, com’ ei dorme!... 


(dopo essersi pian piano svincolata ed alquanto allontanata da lui) 


E deggio qui restare?... 


Ah, no, partire — meglio è così! 
.Custodirò gelosa — nel mio cor desolato 
Il bacio suo d'amore — e il ricordo adorato!... 


Ei mai potria scordare! 
Or più dubbio non v' ha! 
Ogni mio bacio 
Tristo un sogghigno — accoglierà!... 
(ella si dirige verso la tavola) 
Orsù, n° è tempo! 
(scrive) 
Addio mio: 
Per sempre io parto omai... 


Non imprecar... — poichè t' amai 

E t'amo ognora... e piango ! 
Io compili il dovere, — ed altera ne vol... 
S'egli è ver che lassù — di pietà havvi un Dio, 
A lui voglio inalzar — una calda preghiera, 


E vo’ pregariper tel. | 
Decisi!... Addio! 


(avvicinandosi a Gianni addormentato, — la voce spezzata) 


Un sol bacio... e sia l’ultimo... e con l’anima tutta... 


GIANNI (sognando). 


Fanny!... 


ATTO QUARTO 67 


FANNY (con ansietà). 


Ei si risveglia?... No, no!... lo vince il sopor! 
(allontanandosi) 


NUO epoca, 


(ella esce lentamente, singhiozzando e guardandolo sempre.) 


Fine dell'Opera. 








Î 
ta 


Lay “ Bo si 

letta Sio 

4 a Mi 
MC